Divine Capocomiche

SPETTACOLI PRODOTTI

24

Febbraio
C’è un filo ininterrotto, che parte dalla commedia dell’arte, dal primo momento in cui le donne possono calcare le scene, che unisce le donne attrici e le vede praticare il teatro come interpreti, autrici, registe e impresarie, da Isabella Andreini a Adelaide Ristori a Eleonora Duse a Franca Rame ed alle odierne capocomiche che in teatro fanno tutto. La creatività femminile che già conta su una tradizione lunga diversi secoli trova la sua massima esaltazione nel fenomeno delle divine del primo novecento con Sarah Bernhard ed Eleonora Duse. Un successo mondiale, che non cambiò però la condizione femminile subalterna soprattutto nei rapporti delle attrici con l’altro sesso, a cui Eleonora Duse volle porre rimedio con la Casa delle attrici un rifugio artistico per donne di teatro. La vita di Eleonora Duse testimonia questo percorso delle donne per conquistare la scena, a cui ha imposto il suo stile rivoluzionario, un’interpretazione innovatrice, mantenendo però la concretezza dell’amministratrice attenta. Gli uomini in questo panorama compaiono sullo sfondo, in secondo piano, ma non per questo meno potenti, invadenti, manipolatori. Il reading scorre gli scritti della grande attrice di inizio Novecento mettendo in luce un suo aspetto poco conosciuto, quello di imprenditrice e capocomica. Accanto alla meticolosa ricerca di perfezione nell’arte recitativa, che avviò la scena teatrale al naturalismo, si associa un senso pratico che permetteva a lei ed alla sua troupe di attori e tecnici di realizzare progetti e organizzare tournée, con attenzione all’arte ma anche all’economia senza la quale l’arte non avrebbe potuto sopravvivere. Si alternano così letture dei suoi personaggi più celebri da Margherita Gauthier, de la Signora delle Camelie, a Nora di Casa di Bambola, a Cleopatra dal dramma Shakespeariano, ai personaggi dei drammi dannunziani ai resoconti economici delle lettere ai fornitori e ai direttori di scena. Si ripercorre attraverso questo contrasto di elementi la sua storia di donna ed artista a cui si ispirarono grandi attrici del secolo scorso come Marilyn Monroe, una divina che includeremo nel racconto delle grandi interpreti dello spettacolo. Non è una storia solo femminile, gli uomini fanno da contrappunto evidenziando la disparità di genere che determinava i costumi e la cultura del tempo. Da Boito a D’Annunzio gli uomini della Duse intervengono nel percorso narrativo a commentare, esaltare o in alcuni casi svalutare la grande attrice.

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