Chi Siamo

LA STORIA

La Compagnia di Arti & Mestieri dal 1983 è presente in Regione Friuli Venezia Giulia ed ha continuato a svolgere ininterrottamente la sua attività in campo artistico allargando sempre più i propri ambiti di intervento.

La Storia

La Compagnia di Arti & Mestieri dal 1983 è presente in Regione Friuli Venezia Giulia ed ha continuato a svolgere ininterrottamente la sua attività in campo artistico allargando sempre più i propri ambiti di intervento. Nel 1983 quando è nato il sodalizio l’attività si concentrava sulla musica antica, la danza rinascimentale ed il teatro. È stato realizzato per 7 anni il Festival Internazionale di musica antica presso la foresteria di S. Floriano a Polcenigo, con l’intervento di maestri e partecipanti da tutto il mondo. Il primo spettacolo della Compagnia è “L’ultima notte” su Giovanni Antonio De Sacchis, detto Il Pordenone di canto, musica, danza rinascimentale e di teatro, che è stato rappresentato negli anni ’80 più volte in Regione F.V.G. Dal 1987 la Compagnia sotto la direzione di Bruna Braidotti, inizia un percorso di approfondimento su temi legati alla specificità femminile e dal 1997 all’ambiente. L’impegno nel campo del teatro e le donne vede la Compagnia impegnata in diversi allestimenti ed iniziative: “Pene d’amor”, spettacolo di Commedia dell’Arte sugli stereotipi della donna nel teatro tradizionale, “L’Amante” tratto dal romanzo omonimo di Marguerite Duras, una ricerca e uno spettacolo sulla violenza sessuale alle bambine che dal 1995 viene rappresentato in tutta Italia, “Il segreto più nascosto”. La formazione al teatro viene indirizzata alla ricerca per le donne, con diversi seminari e convegni sull’identità, la differenza, il rapporto madre/figlia a Pordenone, Venezia e Trieste. Viene realizzato con il Centro Donna del Comune di Venezia un convegno di confronto sul teatro ed il pensiero delle donne con la partecipazione di Silvia Vegetti Finzi, Ileana Chirassi Colombo, Anna Salvo, Gabriella Buzzatti, Franca Bimbi, Laura Curino, Silvia Ricciardelli, le attrici del Gruppo Almamater di Torino, e la stessa Bruna Braidotti. Accanto a questo settore di intervento si sviluppa anche quello di formazione al teatro sul territorio e di teatro per i giovani con l’organizzazione di una rassegna di teatro per le scuole “…Quando la vita incontra il teatro …”, con corsi di teatro per giovani e la produzione di spettacoli. La Compagnia negli anni’90 ha al suo attivo un campo di intervento a livello nazionale, sia per la circuitazione di spettacoli, sia per la formazione teatrale, che per l’organizzazione di eventi. di giovani attori allestendo spettacoli di strada. Collabora negli anni ’90 con altre compagnie teatrali nazionali quali il Tag teatro di Mestre, l’Alfieri di Asti, (in cui Bruna Braidotti ha lavorato come attrice), e nel Bel.teatro di Padova (di cui è stata cofondatrice.) Nasce anche una collaborazione artistica con il Centro di Ricerca Teatrale di Venezia presso cui Bruna Braidotti insegna teatro per diversi anni e forma un gruppo Nel 1997 si apre un nuovo capitolo aggiungendosi agli altri ed è il teatro ambiente, nato dalla collaborazione con l’arch. Giulio Ferretti. Viene prodotto Storie di Fiume, spettacolo che dal 1998 continua ad essere rappresentato in tutto il Nord-Est, e da cui nascerà la rassegna interregionale “TEATRI FUORI DAI TEATRI”, giunta nel 2013 alla sua 13° edizione. Non è mai stato interrotto nel frattempo l’impegno nel campo del teatro per le donne con la proposta di “Luisa”, spettacolo sulla violazione delle bambine, e la produzione “Amante Marina” di Luce Irigaray prodotto dalla Società Filosofica sez. F.V.G. e con la realizzazione della rassegna provinciale di teatro al femminile “Il Punto sulle donne”. Nel 2000 l’attività di formazione si struttura in una scuola di teatro “SCUOLA POPOLARE DI TEATRO”, situata in una sede del Comune di Pordenone nell’ex cartiera nel Parco di S. Valentino, che è diventata un riferimento formativo regionale e interregionale richiamando partecipanti dalla Regione F.V.G, e dal Veneto. L'attività formativa si ampia con l'organizzazione annuale della Summer Accademy a San Vito al Tagliamento con Akt Zent di Berlino e in collaborazione con EACT (European Association for theatre culture). Dal 2004 viene ripresa la rassegna di teatro per la scuola “LA VITA A TEATRO - teatro per i giovani e per quelli che non hanno mai spesso di essere giovani”. Nel 2006 nasce la rassegna “La scena delle donne” per far conoscere la ricca produzione drammaturgica delle donne e la creatività teatrale femminile attraverso spettacoli, incontri e conferenze in varie località del Friuli e del Veneto. Nel 2011 realizza il progetto ``Quello che le donne non dicono`` all'interno della VI edizione della rassegna ``LA SCENA DELLE DONNE`` Nel 2007 il testo “Italia” di Bruna Braidotti riceve il Premio Nazionale di drammaturgia Donne e Teatro Roma 2007. Nel 2008 con il testo “Il racconto del mulino” riceve il premio “La scrittura della differenza” Capri 2008. L’attività sul territorio continua con le tre rassegne, la produzione di nuovi spettacoli di teatro ambiente, teatro e donne, teatro e giovani, e la scuola di teatro con un impegno sempre maggiore sulla rappresentazione del territorio, sul teatro civile e sull’interesse per i giovani. Sempre nel 2008 viene realizzato lo spettacolo “Nemica di classe” di Nigel Williams sul tema del bullismo e Panorma Maternage di Antonella Saccarola sul tema delle donne e la maternità. Nel 2009 vengono allestite due nuove produzioni: Storie dal Fondo, tratto dal testo di Massimiliano Santarossa, sul disagio giovanile e “Noi due come un romanzo” tratto dall’omonimo romanzo di Paola Calvetti. Nel marzo del 2011 è stato realizzato il debutto dello spettacolo ``Viva l'Italia`` in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. A maggio 2011 debutta con lo spettacolo “La Commedia delle donne”, uno spettacolo comico su donne e carriera. Nel 2012 viene realizzata la 7° edizione della scena delle donne in cui viene presentato il libro ``Quello che le donne non dicono``. Nel 2013 viene realizzata la 8° edizione de La scena delle donne e il concorso di scrittura “Quello che le donne non dicono di quando erano bambine”. La manifestazione ottiene “l’adesione da parte del Presidente della Repubblica” Giorgio Napolitano con l'assegnazione di una medaglia per la forte valenza sociale e culturale, per la ricchezza delle proposte e per la continuità dell'attività. Nel 2013 la rassegna La vita a teatro diventa rassegna di teatro civile ad uso delle nuove generazioni, per I temi che si propongono ai giovani spettatori, relativi alla contemporaneità. Nel 2014 si tiene la 9° edizione del festival con spettacoli che coprono il territorio regionale con opere di artiste allargando le proposte dal teatro alla musica ed all’arte figurativa. Nel 2014 organizza la rassegna estiva Una terra ed una storia in scena in Friuli Venezia Giulia con spettacoli sulla storia del territorio Nel 2014/15 organizza per la regione FVG il progetto Crescere a e in teatro, progetto di laboratori teatrali per giovani delle scuole superiori e medie della provincia di Pordenone abbinato alla visione di spettacoli. Nel corso degli anni solari 2016 e 2018, l'attività della Compagnia di Arti e Mestieri si è svolta su più fronti con l'organizzazione e la realizzazione di diverse rassegne di carattere regionale, nazionale ed anche internazionale. Tra queste, una di quelle che vantano una più lunga tradizione è sicuramente “La scena delle donne”. “La scena delle donne”, storica rassegna che pone al suo centro l'attenzione per il mondo e le tematiche del femminile e che vuole al contempo valorizzare la creatività di registe e drammaturghe, ha saputo offrire al pubblico spettacoli, conferenze ed incontri in grado di attraversare trasversalmente, e con toni e modalità diverse, i più svariati argomenti. In programmazione ininterrotta dal 2006 che da 5 anni è articolata soprattutto nelle sessioni primaverili e autunnali in concomitanza con i periodi dedicati alle donne, mese di marzo e mese di novembre, vede sia appuntamenti nell’Auditorium Concordia di Pordenone che in Regione con ospitalità internazionali. Nell’arco degli anni infatti la Scena delle donne, una delle poche realtà teatrali italiane di questo tipo è diventata un punto di riferimento nazionale ed internazionale, facendo parte dei circuiti mondiali del Women Playwright International e del Festival Latino americano di Cuba La escritura/s de la/s difrencia/s di cui la direttrice Bruna Braidotti è coordinatrice nazionale. Costola de “La Scena delle donne” è il Festival/Concorso “La giovane Scena delle donne”, per stimolare le nuove generazioni di teatranti a cimentarsi su questo fronte, la cui prima edizione nasce nel 2018.Giunta con le sue due sezioni (quella primaverile e quella autunnale) nel 2017 alla XII e XIII edizione, “La Scena delle Donne”, vede la programmazione di eventi soprattutto nei teatri della provincia. Oltre agli spettacoli teatrali, anche conferenze, incontri, workshop e letture hanno arricchito il già nutrito calendario della manifestazione Questa parte della rassegna ha visto anche numerosi eventi collaterali come le Letture a Cucina 33 (8 marzo), gli incontri con le Associazioni di Donne nell'ex Convento di San Francesco (25 febbraio) e con le donne straniere presenti in Regione con “Se tutte le donne del mondo” in maggio a Pordenone, cui ha fatto seguito la Festa finale presso la Parrocchia di Vallenoncello (8 luglio). La sessione autunnale, dedicata ad Elena Beltrame, donna che ha lasciato la sua testimonianza di impegno civile e politico per le donne e per un mondo migliore, si è aperta al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone.

Inoltre il 2018 vede l’ulteriore estensione internazionale de La Scena delle donne con la partecipazione della manifestazione a l’Havana a Cuba al festival La Escritrua/s de la/s diferencia/s dal 29 maggio al 9 giugno in cui è stato presentato Un Esercito di clienti con soprattitoli in spagnolo e a Santiago del Cile alla Women Playwrigth International dal 1 al 10 ottobre. La manifestazione si presenta come la realtà italiana di riferimento per il teatro delle donne e dove si lancia la creazione dell’European Women Playwright di cui La Scena delle donne è capofila. Nell'autunno 2018 molti degli spettacoli della seconda sessione annuale de La Scena delle donne sono stati compresi nella rassegna Andiamo a Teatro, che comprendeva anche spettacoli di carattere storico, che si è svolta all'Auditorium Concordia e in altri teatri della Provincia di Pordenone. Oltre a “La Scena delle donne”, la Compagnia di Arti e Mestieri da anni si dedica all'organizzazione anche di altre rassegne che presentano spettacoli di diverso carattere, alcuni dei quali però si possono far rientrare nello spirito e nella tematica del femminile, in quanto spesso narrano storie di donne e sono opera del lavoro drammaturgico e registico di artiste. “Teatri fuori dai teatri” in programmazione dal 1997 sul territorio regionale ed interregionale, rassegna nata per coinvolgere il pubblico che non va a teatro invitandolo in luoghi suggestivi e significativi con spettacoli per lo più inerenti al luogo di rappresentazione, creando al contempo l’avvicinamento al teatro ed all’ambiente ed alla storia dei propri luoghi. Agli appuntamenti della rassegna sono spesso abbinate escursioni e gite, puntando sull’effetto socializzante oltre che culturale turistico dell’iniziativa per creare una sensibilità non settoriale fra arte, ambiente storia e teatro (circa una quarantina di spettacoli nel biennio in oggetto). “Rassegna di teatro civile ad uso delle nuove generazioni”, rassegna nata nel 1995 con programmazione all’Auditorium Concordia, poi decentrata anche in altri teatri della Provincia, rivolta al mondo delle scuole con programmazione di spettacoli di qualità e su temi di interesse per i giovani o di approfondimento su varie tematiche anche storiche, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al teatro e favorire la ricca offerta del territorio. Spettacoli di carattere storico con rassegne dedicate anno per anno alla storia e che confluiranno nella rassegna del 2019/2020 denominata “La storia siamo noi”, un filone di spettacoli che propone una lettura della storia avvincente attraverso modalità narrative e sceniche empatiche ed attrattive, la rassegna che si interconnette con le altre nasce dalla copiosa produzione drammaturgica storica che si è prodotta negli anni. I progetti “La Fuga dal Friuli – chi scappa, chi resta, chi avanza, chi resiste” e “Quel che resta della guerra” hanno toccato molte località del FVG con spettacoli spesso accompagnati da escursioni e gite a cura di esperti sui luoghi della Grande Guerra e uno degli spettacoli, “Tra due fuochi”, è stato di volta in volta declinato ad approfondire le vicende svoltesi proprio nei luoghi in cui lo stesso veniva rappresentato. Nel 2019 scrive e mette in scena uno spettacolo dedicato a Leonardo da Vinci ed all’Acqua “Acqua che viaggia”. Con lo spettacolo “Luisa” viene selezionata al festival del teatro italiano di New York per il 2020. Il 2020, nonostante il difficile momento vissuto dal mondo della cultura a causa dell’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19, vede la Compagnia di arti e mestieri continuare la sua mission di intrattenimento proponendo dopo il lock down imposto a inizio anno, iniziative turistico/culturali durante il periodo estivo con escursioni abbinate a spettacoli ed interviste online nel mese di novembre e dicembre per sensibilizzare il pubblico alle tematiche contro la violenza sulle donne. Nuove produzioni sono state “Ultima notte remix” spettacolo degli anni ’80 riadattato sul Pordenone, Giovanni Antonio De Sacchis, “Orsola 1350” sul Patriarcato di Aquileia e “Così vicino al fondo” in debutto nel marzo 2020 ma rimandato al 2021. Il 2021 è stato dedicato ad iniziative per la rassegna “La scena delle donne”, “Teatri fuori dai teatri: andar per acque”, la produzione di un prodotto multimediale sui fiumi Meduna, Noncello e Livenza, i progetti educati sul Risorgimento e la figura di Ippolito Nievo, un nuovo spettacolo in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri “La stanza delle anime: le donne della Divina Commedia oggi” ed il festival concorso “La giovane scena delle donne” III edizione. Nel 2021 La rassegna “La scena delle donne” ha avuto il sostegno del MIC. Il 2022 è in fase organizzativa ma prevede comunque la realizzazione della rassegna “La Scena delle donne – connessioni intergenerazionali”, “Teatri fuori dai teatri”, eventi per le scuole con un progetto in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini e la vetrina della Giovane Scena con gli spettacoli selezionati nel 2021. La Compagnia si distingue per la costante e prolifica ricerca drammaturgica e allestimento e produzione di spettacoli le cui tematiche spaziano da quelle di esplorazione del mondo femminile a quelle di carattere storico e a quelle che al centro hanno i luoghi della nostra regione e la loro storia. A questa attività di organizzazione e produzione, la Compagnia affianca da sempre quella di formazione teatrale sia con corsi e workshop che si tengono ogni anno nella Scuola di Teatro, sia con i “Progetti Speciali” in collaborazione con la Regione FVG, laboratori di teatro, tenuti da docenti professionisti, che vengono realizzati all'interno e con la partnership di alcuni istituti di primo e secondo grado della regione. Come per i “Progetti speciali”, i corsi sono tenuti da attori professionisti. Precede l'inizio di ogni anno accademico una presentazione della scuola con uno o più saggi degli allievi. Accanto ai corsi vengono realizzati anche numerosi stage tenuti da professionisti di fama nazionale ed internazionale. Come emerge da quanto descritto, l'attività di produzione, organizzazione di rassegne, formazione teatrale della Compagnia, è in grado di offrire proposte diversificate per tutti i tipi di pubblico, risultando un importante punto di riferimento nel panorama culturale regionale. In particolare, “La Scena delle donne” per la sua innovatività e originalità, nel corso degli anni è stata in grado di ritagliarsi un suo importante spazio a livello nazionale ed internazionale. Oltre a far parte delle rete internazionali La Ecrituras de la/s diferencia/s (sede a L'Havana a Cuba), Women Playwrights International ed European Women Playwrights, fa parte del Coordinamento delle operatrici di teatro, rete nata nel 2006 da un convegno organizzato dalla Compagnia di Arti Mestieri sulla rappresentanza e la rappresentazione e formalizzata nella Rete per la parità di genere nelle arti performative nel 2021, unisce le operatici, attrici, registe organizzatrici di teatro di diverse realtà nazionali di teatro delle donne (Teatro Blu di Varese, Metec Alegre di Napoli, Laboratori permanenti di san Sepolcro Schegge di Mediterraneo di Genova, aps Spazio Libero teatro, L’Aquilone di Viviana, Teatro Nucleo, Taverna est teatro, Alternativa), oltre ad artiste singole, per correggere e riequilibrare la disparità della presenza femminile nei diversi comparti dello spettacolo per stimolare la crescita e la presenza femminile della drammaturgia e della creatività delle donne in teatro. Il ruolo della Compagnia e del Festival è quello di volano delle iniziative che ogni realtà organizza e di ospitalità delle proposte delle artiste della rete per una collaborazione sinergica solidale. La Compagnia è situata in una struttura stabile comunale con un ufficio organizzativo permanente.

La Compagnia è una struttura stabile in una sede comunale con un ufficio organizzativo.

Staff organizzativo e amministrativo

Presidente: Bruna Braidotti
Vicepresidente e consulente storico per le ricerche drammaturgiche: Giulio Ferretti
Segretario e consigliere: Gabriele Buzzatti
Tesoriere e Consigliere: Bianca Manzari
Segretaria amministrativa: Serena Barbui
Segreteria organizzativa: Sandrine Toledo, Lara Meroi
Promozione pubblicitaria:
Realizzazione grafica: Martina Moret
Collaboratori tecnici: Nexus snc, Paolo Piuzzi

Staff artistico

Bruna Braidotti: direttrice artistica, drammaturga, regista ed attrice
Sandro Buzzati: attore
Bianca Manzari: attrice
Martina Boldarin: attrice e docente di teatro
Paolo Mutti: attore e docente di teatro
Enrica Schittar: attrice
Sonia Cossettini: attrice
Arianna Addonizio: attrice
Luca Zanetti: attore
Filippo Fossa: docente e attore
Alex Campagner: attore

Collaboratori musicisti

Nicola Milan
Romano Todesco

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