Luisa

SPETTACOLI PRODOTTI

06

Giugno
SELEZIONE AL FESTIVAL DI TEATRO ITALIANO DI NEW YORK IN SCENA! 2020
SELEZIONE MONDIALE AL WOMEN PLAYWRIGHTS INTERNATIONAL CONFERENCE DI CAPE TOWN 2015

Il Racconto

Luisa à una donna sola, in un bagno davanti ad una specchio. Ripercorre la sua vita e nei flash della memoria compare la sua infanzia, la scena si popola dei personaggi familiari, nei pensieri di una notte qualcosa si dipana, l'alba se non ripara chiarifica e questo per Luisa è già molto. Il tema è la violenza sessuale subita nell'infanzia. Fatto purtroppo non infrequente che segna la vita di molte donne molte delle quali non riescono a superare la lacerazione che si è prodotta quando erano bambine. Altre svolgono una vita apparentemente normale, come se nulla fosse successo, come Luisa, il vuoto dell'infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini, nell'essersi fatta maschera del desiderio maschile, cosi come aveva appreso nell'infanzia, e nell'iterare all'infinito quel rapporto in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c'è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l'unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa. Il testo Luisa nasce dalla collaborazione di molte donne con cui l'autrice si è confrontata dal 1995 ad oggi. Ha assunto nel corso degli anni diverse forme di cui questa è l'ultima sintesi frutto anche della riflessione e dell'elaborazione dei temi che la rappresentazione dello spettacolo ha permesso. Allo spettacolo può seguire un dibattito con l'intervento di esperte in campo psicologico, giuridico e sociale.
RECENSIONI DELLO SPETTACOLO
[...] Un monologo – mosaico che si snocciola aspro e dolente, lasciando al non detto le parti più mostruose, alle parole la possibilità dell’emozione. Da vedere. L'UNITA' Roma 18/11/2006 Rossella Battisti
[...] Il testo di Bruna Braidotti, da lei stessa ritoccato e integrato in nuove versioni, ne prosciuga i dialoghi che consentono così un incalzante sviluppo drammaturgico, senza che esso richieda voci narranti o altri artefici che ne comprometterebbero la compatta unità. Il che ha il gran pregio di affrontare un percorso scabroso nell’ottica della ripercussione interiore più che degli avvenimenti nudi e crudi. [...] E la novità quella di affrontare “tabù” che la tragedia classica attribuiva al Fato, la drammaturgia degli ultimi due secoli. Uno spettacolo come Luisa riesce a coglierne la dimensione psicologica e sociale. ROCCA Milano 01/07/2009 Roberto Carusi
SCHEDA DELLO SPETTACOLO
TRAILER DELLO SPETTACOLO