La stanza delle Anime

SPETTACOLI PRODOTTI

06

Giugno
Da un idea e progetto di
Aiuto Regia
Musiche Originali ed eseguite dal Vivo
Registrazioni audio a cura di

Il Racconto

La stanza delle anime è uno spettacolo che nasce come atto di resistenza e consapevolezza contro la violenza sulle donne.

Al centro, la figura straordinaria di Hildegard von Bingen, monaca, mistica e artista del XII secolo: una donna visionaria e anticonvenzionale, capace di spaziare dalla medicina alla musica, dalla poesia alla cosmologia, ma che poté esprimere il suo talento solo protetta dalle mura di un convento. La sua voce diventa simbolo di tutte quelle donne, ieri come oggi, che hanno dovuto lottare per affermarsi in una società pronta a relegarle al silenzio.

Nella drammaturgia Hildegard si trasforma in conduttrice di una radio immaginaria: una voce che raccoglie e amplifica le storie delle donne, intrecciando memorie antiche e testimonianze contemporanee. Le figure femminili del passato – Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei, Sapia Salvani, Piccarda Donati, Cunizza da Romano, Beatrice Portinari – le uniche a cui Dante Alighieri diede voce nella Divina Commedia e che la conduttrice celebra con un omaggio, tornano a vivere nelle donne di oggi: vittime di violenza, soprusi e ingiustizie, ma anche protagoniste di resistenza, di ricerca di libertà e di creatività.

Ogni storia diventa specchio del nostro presente: drammi familiari, amori negati, passioni represse, fino al coraggio di rialzarsi e dire “basta”. Le parole antiche e le esperienze quotidiane si fondono in un’unica voce collettiva che chiede ascolto, dignità e rispetto.

Il percorso musicale accompagna e amplifica questo viaggio, intrecciando i canti e le atmosfere di Hildegard von Bingen con le composizioni originali di Nicola Milan, creando un continuum sonoro che dal Medioevo arriva fino ad oggi, come un filo di memoria e resistenza.

La stanza delle anime è uno spettacolo di denuncia e speranza: un invito a non dimenticare, a riconoscere la forza delle donne e a schierarsi, con la bellezza dell’arte, contro ogni forma di violenza.

RECENSIONE DELLO SPETTACOLO
"Ho visto questo monologo prodotto dalla Compagnia Arti e Mestieri di Pordenone, scritto e interpretato dalla brava e bella Arianna Addonizio, per la regia di Bruna Braidotti, con musiche elettroniche dal vivo di Nicola Milan al teatro di Rauscedo. Inserendosi nelle celebrazioni al Sommo poeta Dante del 2021, questo spettacolo ha però il pregio di essere estremamente originale. Il concetto di base è che l'Alighieri si sia ispirato per le sue Cantiche anche ad alcune visioni mistiche riportate dalla monaca del XII secolo Hildegarda von Bingen. Qui però è tutto attualizzato in maniera intelligente: Ildegarda è una cantautrice e dj indie, che conduce una trasmissione in una radio indipendente. La puntata a cui assistiamo è dedicata proprio a Dante, visto a sua volta come un rapper molto amato dal pubblico: Ildegarda fa così sentire alcuni "brani" del suo ultimo album "Divina Commedia", in particolare quelli dedicati alle donne, commentandoli. Ed è qui che Ildegarda si trasforma e diventa di volta in volta le donne citate da Dante. Ma anche qui non si tratta di una ripresa pedissequa della Commedia: ogni personaggio è attualizzato in maniera creativa e sorprendente. Così ad esempio Piccarda Donati non è più una suora strappata al convento, bensì una giovane modella sfruttata dalla famiglia che invece vorrebbe ritirarsi dalle passerelle e vivere a contatto con la natura; Sapia (chi se la ricordava... grande scelta!) è una donna che vorrebbe fare carriera ma alla quale per le promozioni sono sempre preferiti i maschi e così via... In questo modo lo spettacolo è una sorta di struggente sinfonia della condizione femminile attuale, dai femminicidi al volontariato, passando per il concetto di donna musa, con in più il pregio di vedere le femmine parlanti della Commedia, alcune più note come Francesca da Rimini e Pia de Tolomei, altre meno come Cunizza da Romano, rivisitate in maniera sorprendente e azzeccata. Il finale poi è simpaticissimo. Come già accennato sia il testo che l'interpretazione della Addonizio sono magistrali: oltretutto intelligentemente essa si è data anche la possibilità di mostrare al pubblico, senza sbrodolare, le sue abilità canore e di teatrodanza. Imperdibile." FRANCESCO CEVARO su LA PANARIE, rivista d'arte e cultura, edizione di MARZO 2022
SCHEDA DELLO SPETTACOLO
TRAILER DELLO SPETTACOLO

Foto di Scena

LA STANZA DELLE ANIME

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