PROGETTI DI CREATIVITÀ
Iniziative progettuali riguardanti attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività
2025-2026
FESTIVAL AL CENTRO
C’è un luogo che tutti conoscono, attraversato ogni giorno da persone, storie e abitudini. Un luogo nato per il commercio, che per un momento cambia pelle e si trasforma in spazio di incontro, ascolto e meraviglia. Da questa visione nasce Festival al Centro.
Il Centro Commerciale Meduna diventa una piazza culturale viva, dove l’arte entra nella vita di tutti i giorni e sorprende il pubblico nel cuore della sua esperienza più familiare.
Le arti performative escono dai contesti tradizionali e si intrecciano con la routine: musica improvvisa, performance, tableaux vivants e azioni artistiche interrompono il flusso abituale e trasformano lo spazio in un’esperienza condivisa e immersiva. Non c’è distanza tra artista e spettatore: la cultura accade, si manifesta, crea relazione.
Il festival ha una forte vocazione inclusiva. Porta la cultura dove le persone già si trovano, abbattendo barriere economiche, sociali e psicologiche, rendendo l’arte accessibile, immediata e autentica.
La comunità è protagonista: cittadini, scuole, artigiani e attività locali partecipano a un processo di co-creazione che valorizza storie, competenze e identità del territorio. Moda, racconti, spettacoli per bambini e progetti condivisi costruiscono un ponte tra arte e vita quotidiana.
Ispirato all’idea del mercato come luogo di scambio umano e relazione, Festival al Centro promuove una visione sostenibile della cultura e contribuisce alla rigenerazione degli spazi urbani e commerciali. Grazie anche a una strategia digitale che ne amplifica il racconto, il festival unisce mondi diversi e restituisce al centro commerciale la sua funzione più autentica: essere un luogo di incontro e cultura condivisa.
Le attività al Centro Commerciale Meduna di Pordenone, iniziate a novembre e dicembre 2025 con gli spettacoli per bambini, sono proseguite dal 14 febbraio all8 marzo 2026 con INTERVENTI MUSICALI ESTEMPORANEI con il coinvolgimento di importanti realtà artistiche del territorio come l’ensemble degli Amici della musica di Udine diretta da Luisa Sello e L’Arte della musica diretta da Nicola Milan; INTERVENTI PERFORMATIVI DI DANZA CONTEMPORANEA CON MUSICA DAL VIVO a cura di Arearea e scuola di danza PAD, TABLEAUX VIVANTS, creazione estemporanea di attori che riproducono con il corpo, la postura e movimenti lenti impercettibili immagini di quadri famosi, RACCONTI ESTEMPORANEI: DONNE SENZA MASCHERE, racconti di autrici su tematiche femminili in occasione della festa della donna; LA SFILATA DI MODA, con abiti di taglie e fogge originali realizzati dalle studentesse dell’ITI Zanussi Sistema Moda di Pordenone con la collaborazione di Elena Biason di Elena Sartoria e indossati dalle allieve della scuola di teatro.
2024
L'IMPRESA IMPROVVISA, TECNICHE DI CREATIVITÀ PER L'IMPRESA
Clicca sull’immagine a sinistra per guardare le proiezioni della sfilata
Progetto che ha coinvolto Elena sartoria di Elena Biason e l’Istituto Tecnico Industriale Sistema Moda L. Zanussi di Pordenone. Il progetto ha coniugato creatività, impresa e scuola nel corso di 20 ore di lezioni per ciascuna delle due classi terze, sezione N e M, dell’istituto superiore di Pordenone. Gli input creativi del teatro e del Playback Theatre nel corso di un laboratorio teatrale con la partecipazione dell’Associazione BECOME Persone in divenire di Torino, hanno stimolato l’immaginazione delle 41 studentesse per creare, con la supervisione di Elena Biason, modelli di abiti originali che sono stati indossati da quattro allieve della scuola di teatro della Compagnia (Margherita Maria Causser, Darya Gaura, Ilaria Paolillo, Sofia Solito), nelle sfilate conclusive. Originali, fantasiosi e freschi gli abiti e gli accessori disegnati dalle ragazze delle due classi che si avviano per una carriera di stiliste: Camilla Biasi, Irene Bortolussi, Arianna Breda, Desiree Checcanin, Rachel Di Bert, Emma Di Lenardo, Jaya Di Paolantonio, Lisa Dobremetz, Chiara Favetta, Martina Ferrante, Ilaria Ferrari, Ilaria Fornasier, Lene Haolatou, Elezi Klea, Destiny Kusi, Megan Meca, Paola Medina, Aurora Mennito, Meraj Emili, Denise Minai, Djibrila Mouseifath, Chiara Paci, Federica Pataleo, Jessica Pin, Nina Polese, Sonia Pop, Keida Qafalia, Veronica Quattrin, Maria Raileanu, Maria Resetneac, Anna Rosolen, Marisa Rrushi, Benedetta Shkurtaj, Fatoumata Sy, Federica Tirenna, Erika Tissino, Isabel Tramontina, Aurora Tripi, Letizia Zava, Alexia Zanette, Ziroldo Elisa. Il progetto è stato seguito a scuola dalle Prof.sse Milena Cosi e Valeria Della Valentina e da Carla Bologna. Ha collaborato al progetto anche la Cooperativa sociale “Il giglio” di Porcia che ha realizzato dei creativi ventagli creati dagli utenti del centro per disabili ed esibiti durante la sfilata.
2023
TEATRO D'IMPRESA
Il progetto intendeva divulgare, con il contributo artistico del teatro e della musica, le conoscenze sia storiche che contemporanee che stanno alla base della vivacità creativa imprenditoriale regionale per stimolare il senso di appartenenza ad un territorio che deve il proprio sviluppo proprio alla creatività produttiva delle imprese.
Nato proprio per creare connessioni fra impresa, luoghi e creatività artistica, il progetto ha realizzato il suo obiettivo di valorizzazione reciproca fra arte e impresa. Pordenone è stato il luogo elettivo per questo progetto per la sua vocazione industriale e creativa, dove si susseguono siti di archeologia industriale, parchi ed ambiti paranaturali legati all’acqua ed imprese storiche a conduzione familiare, con produzioni particolari (la Società di Macinazione Zuzzi, il complesso ambientale ed industriale del sito di archeologia industriale dei quartieri Rorai e Cappuccini, sede di nascita dell’Antica Corderia Corai ed il centro commerciale che si ispira ad uno dei fiumi come il Meduna che ha decretato con le sue acque lo svilupparsi degli insediamenti industriali. Il territorio di Porcia è stato valorizzato per i suoi bacini lacustri che alimentano tutt’ora la conceria Presot che dal 1933 concia il cuoio al vegetale, all’insegna della sostenibilità, il territorio collinare di Caneva per la produzione di vino ed olio, ed infine Taipana a Platischis nella Val del Torre per l’azienda agricola Zore e la sua giovane titolare che alleva capre e produce latte e formaggi.



