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Tra due fuochi

testo e regia di Bruna Braidotti

collaborazione alle ricerche e ai testi Giulio Ferretti

con Erica Alberti, Enrico Bergamasco, Sonia Cossettini,

Paolo Mutti, Enrica Schittar, Luca Zanetti

Ragazzi in guerra 1915/1918

Un gruppo di attori si cimenta nella messa in scena dell’epopea della prima guerra mondiale, vestendo i panni dei protagonisti di cent’anni fa. Il percorso storico segue battaglie e vicende della guerra, in un allestimento originale e vivace, fra tecniche di narrazione, canti corali ed azioni teatrali. Soldati, crocerossine, alpini, ufficiali, portatrici carniche sui fronti della prima guerra mondiale dall'Adriatico al Carso alle Dolomiti, alla Carnia, fino a Caporetto e al Piave. Lo spettacolo inizia con Mussolini irredentista che incita alla partecipazione alla guerra e prosegue a raccontare gli eventi dal ‘14 al ‘18 attraverso diversi personaggi e situazioni belliche: la madre di Riccardo Giusto, il primo caduto, un soldato in trincea sul Carso, la crocerossina degli ospedali nelle retrovie a San Giorgio di Nogaro, gli alpini e i soldati austriaci sul fronte dolomitico nelle battaglie delle mine, la spia italiana Luisa Zeni che aveva avvertito, non creduta, della Strafexpedition, un soldato autolesionista, i matti di guerra, le portatrici carniche, le prostitute delle numerose case di tolleranza a Udine, i fatti di fratellanza sul fronte carnico, le esecuzioni sommarie, la battaglia di Caporetto e la fuga dal Friuli, il soldato donna Marie von Hauler sul fronte del Piave dalla parte austriaca e la battaglia sul Piave nell'autunno del '18. I racconti che fanno progredire il percorso cronologico sono inframezzati dai dati che contestualizzano il momento storico, la consistenza degli armamenti, la situazione internazionale, la produzione industriale, la situazione del nostro paese in quegli anni con l’accenno a quello che avrebbe riservato poi la storia nei decenni successivi all’Italia: una serie di dati non casuali che rivelano gli interessi di guerra, gli interessi superiori per cui si mandarono al massacro gli uomini.

Tutto lo spettacolo è accompagnato dal canto corale degli attori stessi dei motivi tipici e caratteristici del periodo bello che compongono la colonna sonora delle vicende che si susseguono sul palco.

La storia della Grande Guerra si intreccia alle vicende umane di donne e uomini , creando un unicum che racconta i fatti bellici, ma anche la vita di chi aveva la guerra in casa, e si ricompone un racconto che se pur complesso ritrova un suo filo conduttore nella sofferenza estrema che patirono i nostri progenitori in quelle vicende che sebbene lontane  cent’anni sono ancora vive nella  memoria collettiva.

I testi sono tratti dalla documentazione storica, dagli scritti di Giani Stuparich ( sul Carso), da Il mulino del Po’ di Riccardo Bacchelli ( la battaglia sul Piave), dal romanzo   sulle portatrici carniche “Bucce d'Arance sul fronte del Nord Est” di Calandra e dagli studi pubblicati sulla storia della grande guerra, ( Casini di Guerra, Le crocerossine, Le esecuzioni sommarie, La guerra dei nostri nonni di Cazzullo, La verità su Caporetto, La guerra di Giovanni , l’Italia al fronte 1915 – 1919 di Pittalis ed altri) . 

 

Gazzettino

TRA DUE FUOCHI: IL DRAMMA DEL NOVECENTO

Pordenone: Si apre e si chiude con Mussolini lo spettacolo Tra due fuochi, scritto e diretto da Bruna Braidotti , al suo debutto all’Auditorium Concordia, a ricordare che la grande guerra non fu solo un inutile strage, ma creò i presupposti per la Seconda guerra mondiale. Con questo lavoro Braidotti conferma il suo talento per la drammaturgia di carattere storico, riuscendo a sintetizzare in modo teatralmente efficace (unendo partecipazione emotiva al dato scientifico) uno studio approfondito sui diversi aspetti della guerra. e guidando gli attori (bravissimi anche nel canto) verso un interpretazione sentita, ma sobria, spesso arricchita di piacevoli venature ironiche. Grazie ad una scenografia essenziale sul palco si susseguono quadri incentrati su diversi argomenti che insieme vanno a comporre un mosaico completo. Particolarmente interessanti i ritratti al femminile di alcune figure storiche di cui poco si parla, appartenenti ai due schieramenti opposti, la spia Luisa Zeni e Maria Amalia von Haluer (che fu crocerossina, poi interprete e soldato sotto il falso nome di Wolf Hauler). Belli i costumi di Susy Terzariol, in perfetto equilibrio da rievocazione e reinterpretazione.