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Luisa
con Bruna Braidotti
Spettacolo tratto da una scrittura scenica a cura di Bruna Braidotti

Luisa è una donna sola, in un bagno davanti ad una specchio. Ripercorre la sua vita e nei flash della memoria compare la sua infanzia, la scena si popola dei personaggi familiari, nei pensieri di una notte qualcosa si dipana, l’alba se non ripara chiarifica e questo per Luisa è già molto. Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. Fatto purtroppo non infrequente che segna la vita di molte donne molte delle quali non riescono a superare la lacerazione che si è prodotta quando erano bambine. Altre svolgono una vita apparentemente normale, come se nulla fosse successo, come Luisa, il vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di sé, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini, nell’essersi fatta maschera del desiderio maschile, così come aveva appreso nell’infanzia, e nell’iterare all’infinito quel rapporto in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba, né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa.
Il testo Luisa nasce dalla collaborazione di molte donne con cui l’autrice si è confrontata dal 1995 ad oggi. Ha assunto nel corso degli anni diverse forme di cui questa è l’ultima sintesi frutto anche della riflessione e dell’elaborazione dei temi che la rappresentazione dello spettacolo ha permesso.
Allo spettacolo può seguire un dibattito con l’intervento di esperte in campo psicologico, giuridico e sociale.

 


RECENSIONI
"Un breve e intenso monologo di Bruna Braidotti che mette sotto la luce dei riflettori la violenza sulle donne e sui minori. Un monologo - mosaico che si snocciola apro e dolente, lasciando al non detto le parti più mostruose, alle parole la possibilità dell’emozione. Da vedere."
L’unità - 18 novembre 2006 - Rossella Battisti

"Come ben illustrato dalla storia di Luisa, questo tipo di violenza è uno dei più subdoli e dai quali è difficile difendersi, poichè avvengono per lo più in ambito familiare, proprio da parte di quelle persone in cui il bambino ripone tutta la sua fiducia, L’accento friulano della mamma di Luisa ci ha ricordato inoltre che queste sono storie che accadono tutti i giorni magari sotto I nostri occhi e non necessariamente in famiglie con forti disagi socio-economici. La piccola protagonista della storia, che strappava le braccia alle bambole ed era ossessionata dal peccato, era figlia di un ingeniere che non le faceva mancare nulla, privandola però della cosa più importante: la sua infanzia e il suo futuro di donna."
Gazzettino - 11 marzo 2005 - Clelia del Ponte

"Con questo intenso spettacolo la Compagnia di Arti & Mestieri ha raccontato la crescita dolorosa di una donna apparentemente come altre, ma interiormente segnata dalla terribile violenza subita."
Messaggero Veneto - 29 marzo 2006 - Costanza Bullo