ANDIAMO A TEATRO

MANIFESTAZIONE PROVINCIALE DI TEATRO

La rassegna ha l’obiettivo di creare un format teatrale che abitui il pubblico a frequentare le sale teatrali del territorio, in particolare l’Auditorium Concordia di Pordenone, come importante contenitore di proposte teatrali diversificate di qualità ad un prezzo contenuto.

In un’epoca di solitudini ed isolamenti digitali il teatro rimane una delle poche manifestazioni vive, dove il confronto, il divertimento e l’emozione si nutrono della reale presenza degli attori in una condivisione collettiva con il pubblico, ma che sconta anche una minor popolarità e frequentazione, soprattutto da parte dei giovani, che disertano le sale teatrali ritenute spesso noiose o “troppo lente” in un mondo che corre frenetico attraverso la rete di internet.

Questa proposta invita il pubblico più largo, soprattutto i giovani, a scoprire come il teatro invece faccia bene alla mente ed all’anima e che una serata a teatro condivisa con gli altri possa aiutarci a comprendere di più noi stessi e la vita: ANDIAMO A TEATRO!

 

Tema: Leonardo da Vinci

17 ottobre Convento di San FrancescoACQUA CHE VIAGGIA ore 11.00 per gli studenti e replica serale per adulti

spettacolo sugli studi idraulici di Leonardo da Vinci, con Paolo Mutti e Filippo Fossa, Testo e regia di Bruna Braidotti.

Ricerche storiche Giulio Ferretti

Lo spettacolo racconta la storia dell’idrografia veneta dai romani in poi, soffermandosi sulla Litoranea Veneta che raggiunge anche Pordenone dal Noncello e Sacile dal Livenza, ricorrendo agli studi di Leonardo ed alle sue realizzazioni di ingegneria idraulica. Le vie d’acqua navigabili, essenziali in un‘epoca in cui non esistevano veloci e pratici trasporti via terra, furono oggetto infatti di numerosi studi e progetti del più grande genio italiano e possiamo immaginare che avrebbe potuto progettare anche la litoranea veneta realizzata nei primi del’900, a cui contribuì comunque con la sua invenzione più importante per la navigazione fluviale, le porte dette appunto vinciane, le conche di navigazione che permettono di passare fra corsi d’acqua di diversa altezza e che si trovano in diversi punti della litoranea. Pure le macchine e i salti d’acqua per la produzione di energia meccanica furono oggetto di studi, approfondimenti e disegni dettagliati del maestro. Nel paesaggio del nostro territorio si ritrovano molte strutture idrauliche, che ricordano il tempo in cui l’utilizzo delle acque era fondamentale per la vita produttiva e i trasporti e per ricordare il fermento creativo ed industrioso del Rinascimento che vide in Leonardo da Vinci il testimone più grande ancor oggi insuperato. Il racconto di quell’epoca industriosa con le sue vie d’acqua e con le invenzioni leonardesche è sviluppato da due attori in scena che giungono al tempo presente prospettando un nuovo rinascimento con il ripristino e la valorizzazione dei fiumi del nostro territorio.

Adatto per le scuole medie e superiori

15 novembre Auditorium Concordia ore 11.00 per studenti e ore 20.45 serale - MATURINA FANTESCA, L’ EREDE DI LEONARDO DA VINCI di e con Patrizia La Fonte

Nello spettacolo a raccontare Leonardo è la sua ultima governante, che si curò di lui negli ultimi anni di vita ad Amboise in Francia e che alla morte ereditò dal maestro due ducati e due vestiti. L’artista si rivela a noi attraverso la semplicità di uno sguardo femminile di donna del popolo a cui Leonardo ha trasmesso anche il gusto sulle riflessioni sulle arti e le scienze, sui prodigi della mente e sull’abilità delle mani. La grandezza di Leonardo è di non aver separato l’ingegno umano in categoria separate, arte, tecnica, scienza e natura, e abilità manuale, tutte espressioni del sapere umano intellettuale e pratico. E di questo è consapevole Maturina che trasmette l’importanza della manualità in tempi in cui "niuno sa più far cose co' le mani”. La governante coinvolge il pubblico come lei stessa fu coinvolta dal Maestro e nel suo discorrere in una lingua bellissima, ricca di sottili intercalari e di espressività, che a noi contemporanei sembra irrimediabilmente perduta, ci fa comprendere con semplicità Leonardo il cui ingegno non venne appieno valorizzato e riconosciuto come lui stesso soleva dire a Maturina: “L’uomo potrà fare in futuro vita più agevole, ma non diventerà migliore”.

Adatto per le scuole medie e superiori

29 novembre Auditorium Concordia ore 11.00 – ACQUA CHE VIAGGIA

Replica per le scuole

Tema: Contro la violenza sulle donne

25 novembre Auditorium Concordia ore 11.00 - LUISA

di e con Bruna Braidotti - selezione mondiale Women Playwrigth International Cape Town

Uno spettacolo tenero che racconta la violazione di una bambina. Una donna ripercorre la sua vita, riaffiora alla memoria una infanzia stranita con attenzioni moleste. Si snocciola così nel pensiero e nel racconto il percorso di una donna per liberarsi da un trauma infantile. L’incontro con la madre ed il ricordo della tenerezza e dell’affetto ricevuto fa riemergere quella spinta alla vita che le ridà forza per superare la violenza.

Lo spettacolo è spunto per suscitare un confronto con gli studenti sui temi della violenza, dell’ affettività, della sessualità e dei rapporti fra i sessi.

Adatto per le scuole superiori

Tema: La Guerra

10 dicembre Auditorium Concordia ore 11.00 per le scuole e ore 20.45 serale

LA PRIMA GUERRA MONDIALE NON È MAI FINITA

produzione Compagnia di Arti e Mestieri con Filippo Fossa, Paolo Mutti, Luca Zanetti, Enrica Schittar, Sonia Cossettini e la partecipazione di 10 studenti, musiche dal vivo con Nicola Milan

Spettacolo sulla storia pordenonese e del Friuli Occidentale alla fine del primo conflitto mondiale e nel primo dopoguerra attraverso il diario di una ragazzina Maria Luisa Francescon e del sindaco di allora Fortunato Silvestri. Allo spettacolo partecipano anche studenti delle scuole superiori e medie di Pordenone.

Adatto per le scuole medie e superiori

13 dicembre Auditorium Concordia ore 20.45 serale

CEDESI MACELLERIA INCAMBIO DI GIARDINO di Caterina Casini

produzione LABORATORI PERMANENTI con Chiara Condrò e Stefano Skalkotos

Il testo mette in scena il dialogo di una coppia che entra in collisione sul tema della guerra e dell’impegno per il pacifismo , temi che si intrecciano ai loro problema personali . Nel trovare la verità del rapporto e delle loro esistenze, cercano una prospettiva di conciliazione fra il personale e i temi universali . Lo spettacolo parla di conflitti intimi e epocali della ripercussione del clima internazionale sul quotidiano delle persone.

Tema: Immigrazione

 

Marzo (data da definire) Auditorium Concordia ore 11.00 COSI’ VICINO AL FONDO di Camille Davin

Selezione mondiale del Women Playwright International di Santiago del Cile

Produzione Compagnia di Arti e Mestieri con Arianna Addonizio, Paolo Mutti, Filippo Fossa

Regia Bruna Braidotti

Lo spettacolo affronta in modo inusuale il controverso tema dell’immigrazione clandestina che investe l’Italia da alcuni anni e che è alla base di dibattiti e confronti continui sui media.

Si mescola nel testo fantasia, magia e realtà. E’ la storia di incontro fra un ex marinaio francese, ligio alle regole contro i clandestini che cercano di varcare il mediterraneo, e la Dea del mare Yemanhja, divinità riconosciuta su entrambe le rive dell’Atlantico. La Dea fa resuscitare un naufrago clandestino giusto il tempo per far comprendere al marinaio la complessità e drammaticità della situazione che il ragazzo migrante contro la sua volontà si è trovato ad affrontare. Nel confronto si sviluppano i vari aspetti del fenomeno in una dimensione favolistica e magica che ci dà la possibilità di riflettere sulle vicende attuali in modo meno schematico e semplicistico, coinvolgendo anche le antiche credenze del mare che accomunano i popoli.

Adatto per le scuole medie e superiori