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PROGETTO REGIONALE: "UN LUNGO OZIO SENZA UN MINUTO DI RIPOSO"

L’Itinerario narrativo ed espressivo lungo i luoghi della guerra, fronti e retrovie mette in scena alcuni episodi e situazioni verificatesi nel 1916 e 1917 con rappresentazione di eventi teatrali e musicali nei luoghi dove questi episodi avvennero, organizzando escursioni e gite per il pubblico per raggiungere il luogo dello spettacolo. Gli eventi riguardano gli episodi occorsi sui fronti montani:

•          SCONTRI SUL FRONTE MONTANO CARNICO E DELLE DOLOMITI (la guerra delle mine-la guerra della neve). L'evento per ricordare questi fatti viene presentato in data 11 settembre con l'organizzazione di una gita lungo i sentieri di guerra in montagna.

•          LA RESISTENZA IN VAL CELLINA. L’offensiva austriaca nel 1917 si riversa sul fronte delle dolomiti friulane, dove l’esercito italiano resiste sulla forcella clautana al battaglione Wurtemberg guidato da Rommel, episodio che precede lo sfondamento di Caporetto. Rappresentazione a Claut.

•          GLI OSPEDALI DA CAMPO AL FRONTE E NELLE RETROVIE 

Allo scoppio della guerra non s’immaginavano tanti feriti e l’emergenza ospedali e medici ed infermiere emerge da subito: storie di crocerossine, di ospedali, di università di medicina come quella di San Giorgio di Nogaro e degli ospedali allestiti nelle retrovie (nei territori di Sesto al Reghena e Cordovado) e il racconto dei nosocomi dei malati di mente, definiti “scemi di guerra”. La rappresentazione permette di mettere in scena e raccontare la follia generata alla guerra, l’umanità delle crocerossine e dei medici ma anche il racconto della quotidianità di studenti, infermiere e medici, che daranno alla cittadina di San Giorgio di Nogaro, centro del comando militare anche momenti di spensieratezza.

Rappresentazione a San Giorgio di Nogaro, dove sorse nel 1916 l’università di medicina e nel territorio tra Sesto al Reghena e Cordovado dove si trovavano altre strutture sanitarie. Gita storica naturalistica gastronomica nella laguna di Grado, domenica 18 settembre.

•          I CASINI DI GUERRA E LE PROSTITUTE

I bordelli militari soprattutto concentrati a Udine dove si riversavano i sodati dal fronte per brevi licenze sono spunto per raccontare la vita, le condizioni dei soldati e delle donne prostitute, la miseria e della guerra e del meretricio e nello stesso tempo scampoli di umanità e di desiderio.

Diverse attrici si alternano nei racconti nei quartieri delle città dove si trovavano questi luoghi e presso un teatro cittadino.

Rappresentazione a Udine sia in forma itinerante nei luoghi dove si trovavano le case di tolleranza, sia in teatro, con replica a Pradamano.

•          L’ALIMENTAZIONE DEI SOLDATI E L’IMPORTANZA DELLE CUCINE E DEI CUOCHI DI GUERRA

L’alimentazione e le condizioni dei soldati viene messa in scena attraverso i racconti pervenutaci dai diari di Ugo Cavallo, che a Santa Maria La Longa insedia la mensa in una casa rurale e si improvvisa macellatore, e la storia del giovane cuoco Codognotto di Pravisdomini che vedrà la guerra dalle cucine dei vari fronti evitando così la trincea. La scena dei racconti si svolge mentre viene preparato da cuochi attori un rancio per condividere insieme al pubblico un pasto simile a quello che potevano consumare i soldati al fronte. Rappresentazione teatrale a Polcenigo in data 1 settembre, "OTTIMO ED ABBONDANTE - IL RANCIO E I CUOCHI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE", preso il palazzo Salice - Scolari in occasione della sagra dei Thest.

L’ECONOMIA DI GUERRA

Alcune attività economiche prendono avvio proprio nel 1916 e le commesse di guerra saranno stimolo al loro sviluppo. La guerra porta distruzione e miseria, ma per alcune attività artigianali sarà invece un’occasione di sviluppo. L’attività dei cordai a Pordenone trovò un inaspettato incremento per la produzione di maniglie di corde per le cassette di munizioni, di triano dei carri e dei cannoni, così come altre piccole attività artigianali ed industriale troveranno nell’economia di guerra quello stimolo che premetterà loro dopo la guerra di svilupparsi. Il racconto sviluppa sia i grandi che i piccoli interessi di guerra rivelando le contraddizioni che ogni guerra manifesta fra distruzione e rilancio successivo dell’economia.

Repliche a Pordenone, Porcia e Fiume Veneto.

•          DONNE IN GUERRA

Le portatrici del Natisone hanno dato analoga e preziosa opera di sostegno alle truppe italiane, come quelle carniche. I racconti vogliono ricordare le meno note portatrici della Slavia. Il racconto sviluppa anche l’effetto che ebbe sulle donne questo impegno di guerra, avviando i primi segni dell’emancipazione femminile. Lo spettacolo viene rappresentato a San Pietro al Natisone.

•          RAGAZZI IN GUERRA TRA DUE FUOCHI

Lo spettacolo è una sintesi drammaturgica di tutti i contenuti della ricerca includendo le esecuzioni sommarie le mutilazioni infertesi dai soldati, i dati della guerra e l’epilogo della vittoria come preambolo del fascismo.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

           

PROGRAMMA DELLA GIORNATA


- Partenza da Pordenone alle ore 8.00
 con fermata ad Udine

- Visita al Museo della Grande Guerra di Caporetto

- Pranzo

- Visita alle Grotte di San Giovanni d'Antro

- Spettacolo "Ottimo ed abbondante" con buffet finale

 

Per Domenica 7 maggio la Compagnia di Arti e Mestieri organizza una gita di una giornata nella località di Caporetto e nelle suggestive Valli del Natisone. L'evento, realizzato con la collaborazione della Proloco di Ponteacco, fa parte del progetto, che vede il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal titolo "Un lungo ozio senza un minuto di riposo" per l'occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.
Infatti nella giornata si avrà l’opportunità di visitare il Museo della Grande Guerra di Caporetto e i luoghi che sono stati scenario degli eventi storici legati al conflitto. Nel pomeriggio si potrà ammirare la meraviglia naturale delle Grotte di San Giovanni D'Antro ed infine assistere allo spettacolo prodotto dalla Compagnia di Arti e Mestieri "Ottimo ed abbondante", tratto dal testo “Involontario di guerra” di Leo Torrero, per la regia di Bruna Braidotti, con Sandro Buzzatti e Luca Zanetti, sul tema della cucina di guerra. La vicenda narrata si svolse in gran parte nei territori delle Valli del Natisone e racconta le vicende di un gruppo di zappatori che riuscì a trattenere clandestinamente uno pavido chef di alta cucina per allietare la mensa dei sottoufficiali. Il tema della cucina dello spettacolo troverà poi una sua completa conclusione con lo speciale buffet finale preparato dalla Proloco di Ponteacco.

 

 

 

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

- 12 MAGGIO ore 20.45 - Spettacolo "TRA DUE FUOCHI", Teatro Comunale - TRAVESIO

- 27 MAGGIO ore 20.45 - Spettacolo "SCEMO DI GUERRA", Villa Attimis-Freschi - SESTO AL REGHENA

- 18 GIUGNO - GITA CON ESCURSIONE A CLAUT con spettacolo teatrale "TRA DUE FUOCHI"

- 24 GIUGNO ore 20.45 - Spettacolo "TRA DUE FUOCHI", Piazza della Chiesa - VALLE DI REANA DEL ROIALE

- 30 GIUGNO ore 20.45 - Spettacolo "SCEMI DI GUERRA", Castello di CORDOVADO (PN)